venerdì 1 marzo 2013

Concorso Salani

In occasione della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna 2013, la Salani ha bandito un concorso per festeggiare i 150 anni della sua fondazione. È stato richiesto di ripensare dieci copertine, tra le più significative del loro catalogo per ragazzi.
Io ho partecipato con cinque proposte, sono entrato in finale con tre, e in finalissima con due.
Ecco il lavoro.

lunedì 17 dicembre 2012

Di idioti, conigli e parolacce...

Questo post ha un collegamento ideale con quello precedente che parlava de Il Bibliotecario.
La storia di questo progetto è stata travagliata e lunga, e anche in questa circostanza ero stato coinvolto da Mariachiara Bettazzi. Forte dell'accoglienza molto positiva avuta con la copertina di Oh, boy!, e ricco delle felicitazioni e della dedica affettuosa avuta su una copia del volume stampato da parte dell'autrice stessa, ero ben contento di intraprendere questa nuova avventura.
Ammetto che in questo caso però, oberato da altre mille scadenze, mi ero accontentato di farmi raccontare velocemente il plot, e non lessi il libro che una volta stampato. Le prime prove infatti testimoniano un approccio superficiale, non sapevo neanche quanto fosse importante la presenza di un coniglio... Sarà stato questo a complicare ideazione e progetto? Sarò stato limitato nel percorso dal fatto che non si sapeva esattamente quale sarebbe stato il titolo di questa storia? Sarà forse che non sempre si è in grado di colmare la distanza tra il desiderio di fare la cosa giusta e le aspettative proprie e altrui?

La storia è più o meno questa…
Simple, ha 23 anni anagrafici e soltanto 3 cerebrali. Ha un fratello, Kléber, che vorrebbe difenderlo dal mondo, ma soprattutto dall'istituto a cui era stato destinato dal padre. Quando i due fratelli trovano una sistemazione in un appartamento di giovani universitari, Simple, sempre accompagnato dal suo coniglio di peluche, il Signor Migliotiglio, diventa il catalizzatore di tutti i sentimenti che muovono i suoi coinquilini.

Qui di seguito ci sono quasi tutte le fasi di lavorazione, escluse quelle in cui tra le altre strade mi era stato chiesto di progettare questa copertina col titolo "Parolacce" (!)
La copertina finale venne poi realizzata da Rocío Isabel González.


Le prime proposte con il titolo Idiota!

Altre proposte con i titoli:
Io sono idiota! e Idiota!    

Altre proposte con i titoli:
Io sono idiota! e Idiota! con umanoidi-conigli stilizzati

Le mie proposte col titolo: Mio fratello Simple


La versione realizzata da Rocío Isabel González


martedì 9 ottobre 2012

Ippa parte seconda

Dove eravamo rimasti?
Con Marcella e Biagio ci si vedeva sempre in circostanze straordinarie, e per incontrarci si approfittava di eventi speciali (Natali e capodanni, inaugurazioni di case, mostre d'arte in Italia o all'estero...), o se proprio le nostre vite non ce lo permettevano, aspettavamo il canonico incontro annuale alla Fiera del Libro di Bologna.
L'occasione di fare una cosa insieme nacque alcuni anni fa, quando presentarono in Giunti un progetto editoriale legato a un nuovo personaggio per bambini, un'ippopotamina di nome Lola. E io mi proposi per curarne la parte grafica.
La buona accoglienza del progetto ci fece ben sperare, l'obiettivo era fare di Lola un character di successo, che a partire dai libri si potesse affermare negli ambiti più diversi.
Il primo ostacolo però nacque sul nome. Ora la faccio breve ma l'intervento a gamba tesa del commerciale la (ri) battezzò Ippa (!).
Ippa ha 5 anni, vuole conoscere il mondo intorno a lei e prova mille emozioni per le cose che ascolta e impara per la prima volta. È morbida e tenera e si commuove quando scopre tutto ciò che la circonda. Ama la natura e gli animali, e questi spesso sono amici che appaiono nelle sue storie. Ippa ha una ricca immaginazione, un sacco di energia ed è molto gentile. E quando fa un pasticcio... beh, è solo per via della sua età! Vive con mamma e papà in una piccola casa nel profondo di una zona verde al bordo di una città. Il suo amico speciale è Orecchioni, un elefantino goffo e combina guai. Ma ci sono anche Lelleone e il suo chiosco di pizza e gelati, i fratellini Leo e Ghe, la giraffa, l'orice e il leopardo... e tanti altri amici!!!

Questi sono alcuni dei libri che sono stati pubblicati da Giunti Editore, e un abbozzo di Style Guide per vendere Ippa nei mercati esteri.



Le emozioni di Ippa
Ippa ride; Ippa parla; Ippa piange; Ippa chiede
Giunti Editore

Gli albi operativi di Ippa
Colora le vacanze di Ippa; Colora le avventure di Ippa
Gioca con il mondo di Ippa; Gioca con i vestiti di Ippa
Giunti Editore

Le storie di Ippa
Ippa incanta tutti; Ippa quante bugie; Ippa va tutto storto;
Ippa esploratrice; Ippa ha la febbre; Ippa salva l'uccellino

Giunti Editore

La Style Guide di Ippa

giovedì 16 agosto 2012

Il bibliotecario

Questo è un altro progetto che ho curato per Giunti grazie a Gianluca.
Larry Beinhart è un apprezzato romanziere, saggista e sceneggiatore americano, autore tra l'altro di American Hero (1993), bestseller da cui è stato tratto il film Wag the Dog (Sesso e potere), di Barry Levinson con Dustin Hoffman e Al Pacino. È tra le voci più ascoltate come coscienza critica dell'informazione americana, interessato da sempre a indagare la realtà e la manipolazione dei media e l'influenza che la politica ha sui mezzi di informazione di massa. Scrive per il Los Angeles Times, International Herald Tribune, New York Times, Esquire. Collabora poi con singoli uomini politici in veste di consulente per la comunicazione.

Edizione pubblicata per Giunti Editore

Quando si cominciò a ragionare sul progetto (dopo che mi fu fornita una prima sinossi e le prime pagine tradotte) vi furono molti incontri. Erano necessari, perché bisognava capire quali fossero le aspettative del commerciale e comprendere che, uno dei possibili obiettivi era quello di ambire a un risultato coerente, in vista della collocazione di questo libro in una ipotetica collana, dato che questo volume era una delle prime uscite della costituenda area di narrativa che Gianluca stava edificando. 
La realizzazione della copertina ondeggiò tra varie soluzioni, anche perché in corso d'opera non era ancora certo se si sarebbe letteralmente tradotto il titolo della versione originale, o se si sarebbe deciso per un titolo diverso; Il bibliotecario veniva ritenuto non particolarmente accattivante e come prima opzione alternativa fu battezzato Le 7 maledizioni.



Le prime prove per Le sette maledizioni



Le prime prove per Il Bibliotecario

Ora bisognerebbe aprire un capitolo a parte, chiamato: "come si progetta una copertina a prescindere dal titolo". Io credo che il titolo sia assolutamente imprescindibile, purtroppo capita però di progettare copertine che hanno titoli di lavorazione provvisori. Un titolo è molte cose. È una chiave, un indizio, un mondo suggerito da una frase… non basta a mio avviso lasciarsi ispirare solo dagli altri fattori che contribuiscono a creare lo scenario della copertina. La ciambella a volte riesce ugualmente col buco. Ma un titolo ti mostra dove stiamo per entrare, è la porta d'accesso ed è, per me, essenziale.

Ne riparlerò quando racconterò della mancata riuscita di Simple, la seconda copertina che avrei dovuto (e fortemente voluto) realizzare per Marie-Aude Murail.



Altre edizioni del libro pubblicate nel mondo

mercoledì 8 agosto 2012

Ciao mamma, guarda come mi diverto!

Questo è il primo manuale che ho progettato per Touring Junior, scritto da Mariagrazia Bertarini. Con la quale ho collaborato altre volte sia per Touring che per Giunti Editore.
Le illustrazioni di questo libro sono magnifiche e divertenti, opera di una mia altra cara amica, Lorena Canottiere. Anche con lei, è il caso di dirlo?, altre cose fatte in passato (e spero ancora in futuro).
Per questo volume credo di aver fatto un buon lavoro nel progetto e di aver messo ogni cura della realizzazione finale. Ci tenevo molto, era una delle prime cose pubblicate per il nuovo catalogo ragazzi di Touring, che in quel periodo vedeva la luce.
Purtroppo sin dall'inizio nutrivo dei dubbi sull'accoglienza che il libro avrebbe avuto, anche se ha suscitato buone recensioni e vanta anche un'uscita in allegato a Focus Junior. E il demerito non era dei testi, suggestivi, interessanti e pieni di curiosità e notizie. Ritenevo infatti che in Italia i ragazzi e le ragazze dell'età cui è rivolto il libro, quasi mai viaggino senza genitori o senza il supporto di strutture organizzate di sostegno. Ma lo scopo del volume era invece proprio quello di aiutare con consigli, informazioni e suggerimenti chi era alle prese col primo viaggio in solitaria. Insomma, qualcosa non tornava...

I Graffi

I libri che lasciano il segno... che non è il mio giudizio sulla collana, ma il sottotitolo del logo dei Graffi, come appariva sul piatto di coperta.
Quando Camilla Giunti mi telefonò, per dirmi che avevo vinto la gara lanciata per scegliere la grafica di questa serie di narrativa per ragazzi, ero in Germania.
All'epoca pensavo che le mie speranze di vincere, e di mettere così un altro puntello alle speranze di proseguire la mia collaborazione con Giunti, cosa che mi avrebbe consentito di continuare la mia esperienza anche a distanza, fossero pressoché nulle. Avevo sbirciato la proposta grafica di Rocío ed ero certo che mi avrebbe surclassato. Ho sempre avuto una grande stima per lei e i suoi progetti, e credo che abbia un gusto e un mestiere rari.
Forse quel che mi aiutò in quell'impresa è che, per i due romanzi che dovevano servire da test, io contattai una mia amica illustratrice (Marcella Brancaforte) e le proposi di aiutarmi nella sfida. Se lei avesse fatto delle illustrazioni ad hoc, io le avrei vestite col mio progetto. Piuttosto che cercare immagini randoom su internet o attraverso agenzie.
Alla fine la spuntai io, credo che però si trattò di una vittoria sul filo di lana delle preferenze.
Questi sono alcuni dei volumi pubblicati, pensati per due diverse fasce d'età.
Tra gli illustratori coinvolti mi piace ricordare Roberto Luciani che illustrò, come sempre gli capitava, i testi di sua sorella Domenica. Il suo disegno di copertina per Tommy Squalo secondo me era bellissimo.
Ma di Roberto, per molte e differenti ragioni, proverò a raccontare altro in seguito.

Museo dei Ragazzi di Firenze

Anche questa è un'avventura che ho condiviso con Simone Frasca.
È stato lui in prima persona a coinvolgermi in questa iniziativa, nata a seguito del suo contatto con il Comune di Firenze.
Lui ha ideato una mascotte, partendo dal Giglio, simbolo di Firenze, quello stesso simbolo comunemente chiamato Fiorino. Quello che adorna gli stemmi, i palazzi e le bandiere della città.
Tutto è nato da lì.
Insieme a Simone e Katia Martinez poi abbiamo progettato un Albo Gioco (Baloccafirenze) e proposto una rivisitazione di una collana dedicata ai più piccoli, collana in origine scritta alla metà del '900 dal sindaco di Firenze Piero Bargellini, un pioniere innamorato dei bambini e di Firenze. In ognuno di questi libri si parla di un palazzo, di una chiesa o di un monumento di questa città.
La supervisione delle opere è a cura del Museo dei Ragazzi di Firenze, la nostra valida alleata e partner in questa impresa è stata Valentina Zucchi.
Ne sono stati pubblicati in tutto otto volumi.